La guida definitiva per fare i regali alle donne

regali per la fidanzata

Una relazione è una sorta di contratto a tempo indeterminato in cui tu – uomo – consapevole dei tuoi limiti innati, della tua incapacità di accostare i colori e del tuo discutibile buongusto, devi fornire alla tua controparte certamente affetto e supporto ma anche omaggi a scadenza fissa.

Qualunque uomo impegnato in una relazione duratura sicuramente sa di cosa parlo. Trascurando le feste minori ogni anno abbiamo almeno un san valentino, un compleanno, un natale, un anniversario a terrorizzarci. Dico “almeno” perché presumo la tua sia una relazione monogama, in caso contrario auguri. Dico “terrorizzarci” perché la maggior parte delle cose che dovrai acquistare sono ai tuoi occhi indistinguibili, e come tutte le cose che non si conoscono, mettono paura. Se sei in una relazione monogama da 5 anni vuol dire che molto presto dovrai pensare a 4 regali belli e soprattutto diversi dalle migliori 20 opzioni che ti sei già giocato in precedenza. Come fare? Al termine di questa guida, come direbbe Aranzulla, ti prometto che avrai un metodo infallibile per fare i regali alla tua ragazza, e sarà più semplice di quello che credevi. Dai, cominciamo!

Intanto, bisogna ammettere che il contesto non ci aiuta.

La pubblicità quotidianamente alimenta aspettative irrealizzabili e alza l’asticella della sufficienza. Non ho la minima idea di come mio nonno Giovanni abbia chiesto la mano alla nonna Delfina, ma dal 2001 se non affitti un cinema, proietti il tuo filmato in bianco e nero girato da Salvatores in cui VOI siete i protagonisti e le consegni un Trilogy da 1800 svanziche non sei nessuno. E tua suocera continuerà a ripetere a tua moglie per il resto dei suo giorni che doveva sposare quell’altro, quello con la barca e i capelli fluenti.

Per questo la gente si sposa, nonostante sia evidente a tutti che è statisticamente la prima causa di divorzio. Con il matrimonio i regali verranno alla lunga sostituiti da attestati di stima, tipo quelli che ti manda il tuo capo a Natale: “nel ringraziarLa per il costante impegno profuso, Le rinnoviamo i nostri migliori auguri per tutte le sfide che ci attendono a seguire. Cordialità”.

Qualche consiglio utile per iniziare: accorpare le feste. Per convenzione non si fanno due regali se le feste cadono lo stesso giorno. Chiedilo a quei poverini che sono nati il 25 dicembre e che se la prendono in quel posto da una vita. Se state uscendo con una e volete ufficializzare la cosa, aspettate fino al suo compleanno. Identica cosa per le nozze, basta con i matrimoni in giugno e settembre, diabolica trovata del vostro wedding planner che è certamente o donna o gay e quindi sicuramente non sta dalla vostra parte. Sposatevi il 14 febbraio. Non si suda e sicuramente non farete fatica a trovare un catering per la festa in giardino.

Non provate neanche lontanamente a immedesimarvi nella vostra donna. Non siete stati dotati di questa capacità, come non avete quella di centrare il buco del wc. Siete creature semplici, istintive, elementari. Ammettete i vostri limiti. L’ultima volta che papà ha provato a fare un regalo a mamma cercando di immedesimarsi le ha regalato un disco di Fabio Concato. FABIO CONCATO. Molto probabilmente quella è stata la causa del divorzio.

Mai mai mai regalare biancheria intima sexy. È chiaramente un regalo che vi fate da soli.

Mai mai mai regalare elettrodomestici, è sessista e verrà usato contro di voi.

Evitare assolutamente gli animali soprattutto i cani. Chiedetelo ai signori che passeggiano sotto casa mia alle 7 di mattina con i barboncini che evidentemente non hanno preso per sé.

Evitare la crisi dell’ultimo giorno cui segue l’escalation. Tipica situazione: è il giorno del compleanno della vostra ragazza, tra un paio d’ore la portate fuori a cena e non le avete ancora preso niente. Girate per il centro inebetiti, senza una meta, senza un’idea, come una bionda dentro un’università. A un certo punto provate a immedesimarvi nei suoi gusti ma grazie al cielo una voce dentro di voi vi dice che no, la balestra non è un regalo adatto. Vi manca il respiro. Il vostro cervello non riesce a pensare a più di una cosa alla volta e lentamente trascura le funzioni vitali che non riesce a gestire. Per la commessa di Max Mara siete come le carpe dei laghetti di pesca sportiva. Basta aspettare, prima o poi abboccherete. La disperazione vi porta a dire sì, quella borsetta di 13 cm quadrati che costa come l’ultimo tagliando dell’auto è l’unica salvezza davanti alla prospettiva di morte certa. Ok per quest’anno forse vi siete salvati, ma il prossimo? Dovrete trovare qualcosa che come minimo costi altrettanto. Il budget è come la pancia. Non cala mai. Al limite aumenta.

Spiegatelo al fenomeno del Trilogy, che il prossimo anno deve chiedere a Ryan Gosling di buttarsi in paracadute sopra la macchina in corsa della vostra ragazza con in braccio un volpino pomerania. Spiegatelo ad Abravomich, che ha regalato alla sua ragazza appassionata di arte un intero museo, che il prossimo anno se non le regala il Partenone dovrà prepararsi anche una buona scusa.

Evitare il consiglio della migliore amica, la tua ragazza capirà sicuramente che non è stato un parto della tua mente e quindi zero, non vale (Chicca sa di cosa parlo).

Evitare il consiglio della mamma, ve lo dico per esperienza: quel maglione rosa brucia ancora.

Ma allora esiste una regola per aiutarci in questa drammatica scelta? No. Mentivo. Anche Aranzulla è terrorizzato e sempre più povero. Ma esiste una relazione per spiegarti quanto budget investire, e in quanto idiota e fondata su stereotipi la adoro. La formula è questa:

budget di quest’anno = budget anno precedente * (1+1/numero di anni di relazione) * 1+k

Dove k è il cosiddetto “coefficiente di colpa” e varia da 0,2 (condizione normale) a 5 (massima colpa). Non è ancora stato pervenuto un coefficiente di colpa pari a zero. Assume valore massimo per tradimenti, smarrimento dei figli, sospensione di patente, ecc. Secondo questa equazione, il budget segue il trend del vostro coivolgimento affettivo: cresce sempre ma in misura sempre minore negli anni  e risente delle cazzate che combinate.

Insomma, la situazione è complessa. Rimangono due sole opzioni. La prima, come fa mio suocero, è chiamare terrorizzato la figlia per farsi spiegare esattamente cosa comprare e esattamente dove si trova, ma vi serve una figlia e se continuate a sbagliare regali non l’avrete mai. La seconda è la cara, rassicurante, fungibile, sempiterna busta. Con tanto di bigliettino del tabaccaio. Ma attenzione, MAI consegnarla dopo una notte d’amore. Potrebbe essere frainteso.

MN

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